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Intervista a Ilaria Fornari su SkyTG24 commento mercati
USA: Toni prudente della Banca Centrale: Il mercato sta metabolizzando il recente intervento di Kevin Warsh (Fed) a Jackson Hole, caratterizzato da toni cauti e dalla volontà di non indirizzare in modo eccessivo le aspettative dei mercati finanziari.
Aumento dei rendimenti a breve termine: Il chiarimento delle posizioni rispetto a luglio ha spinto al rialzo i tassi sulla parte breve della curva (scadenza a 2 anni), aumentando sensibilmente la probabilità stimata dal mercato per un rialzo dei tassi a settembre.
Prospettive sui tassi:
Pressione da inflazione Core: Un valore dell'inflazione di fondo (Core PCE) stabilmente sopra il 3% rende quasi inevitabile un rialzo dei tassi, che le stime di mercato posizionano tra settembre e dicembre (con scenari che ipotizzano fino a 50 punti base totali di incremento)
Incertezza sulla parte lunga: I tassi decennali sono rimasti sostanzialmente stabili, evidenziando una certa riluttanza del mercato a scontare una stretta aggressiva sul lungo periodo.
Tensioni Geopolitiche e Rischio Energetico
Innesco geopolitico: L'escalation di tensioni militati e attacchi nello Stretto di Hormuz (tra Iran e USA) ha generato una reazione immediata sui mercati delle materie prime.
Shock su Petrolio e Gas:
- Petrolio (Brent/WTI): Rialzi immediati di circa il +4%, con le quotazioni tornate stabilmente sopra i 90 dollari al barile.
- Gas naturale: Impennata delle quotazioni fino a circa 70 €/MWh.
Impatto macroeconomico ed effetti di secondo livello:
- Una fascia di prezzo compresa tra 85$e 95$ al barile è già incorporata nelle stime di crescita degli analisti.
- Un rialzo stabile sopra i 100$ al barile rappresenterebbe invece un forte fattore di rischio, poiché innescherebbe "effetti di secondo livello" sull'inflazione e sulle aspettative dei prezzi, non previsti dagli scenari base.
Mercato Obbligazionario e Debito Pubblico USA
Crescita del debito americano: Preoccupazione per la sostenibilità del debito pubblico statunitense (giunto alla soglia dei 40.000 miliardi di dollari) in presenza di un deficit in espansione e in vista delle prossime scadenze elettorali.
Pressione sui tassi a lungo termine: I rendimenti elevati sulla parte lunga della curva riflettono sia una resilienza della crescita economica reale, sia le ingenti emissioni per finanziare la spesa pubblica e la forte concorrenza sul capitale a livello globale.
Focus Debito Europeo: Italia vs. Francia
Tensioni fiscali e politiche in Francia: I rendimenti dei titoli di Stato francesi (OAT) registrano un premio di rischio in aumento, spinti dai timori sul budget 2027 e dall'incertezza politica legata ai sondaggi presidenziali (con la crescita nei consensi della destra di Marine Le Pen).
Confronto con l'Italia:
- Fondamentali italiani: L'Italia beneficia di un avanzo primario di bilancio (seppur modesto ma positivo), mentre la Francia soffre di disavanzi primari strutturali che durano da anni.
- Rischio di contagio: Nonostante i migliori fondamentali relativi dell'Italia sul deficit primario, la crisi di stabilità fiscale e politica francese non rappresenta una buona notizia per l'Eurozona, data la possibilità di un contagio del rischio sovrano sull'intera area.
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